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Pilates classico vs contemporaneo: scuole e metodi a confronto

Le principali scuole di pilates oggi attive in Italia: Romana, Stott, Polestar, BASI, Balanced Body, Peak Pilates. Filosofia, repertorio, approccio biomeccanico, formazione istruttori. Cosa cambia in studio.


Quando un istruttore italiano dice «faccio pilates» sta in realtà comunicando qualcosa di molto meno univoco di quanto sembri. Dietro la stessa parola convivono almeno sei linee di formazione internazionali (Romana, Stott, Polestar, BASI, Balanced Body, Peak Pilates) e dozzine di scuole minori. Ogni linea ha un repertorio proprio, una grammatica biomeccanica propria, un’idea diversa di cosa rende una lezione «di pilates».

Per chi gestisce uno studio o coordina un team di istruttori, distinguere fra queste linee non è curiosità accademica. È una scelta che si riflette sul calendario (cosa proponi e come), sul team (chi assumi e come lo formi), sul cliente finale (cosa porta a casa dopo un trimestre di lezioni). Questa guida fa ordine sulle scuole più diffuse in Italia oggi e su cosa cambia in pratica per lo studio.

Classico, contemporaneo, evolutivo: i tre rami

Joseph Pilates ha codificato il suo metodo (originariamente «Contrology») a New York fra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento. Alla sua morte, nel 1967, il metodo è sopravvissuto attraverso un gruppo ristretto di allievi diretti, gli «Elders», che hanno poi formato le generazioni successive di istruttori. Da questo ceppo unico si sono diramate tre grandi famiglie.

Il pilates classico mantiene il repertorio originale di Joseph nell’ordine e nella selezione tramandati dagli Elders, in particolare attraverso il lignaggio di Romana Kryzanowska. Il pilates contemporaneo rilegge lo stesso repertorio alla luce delle scienze del movimento moderne, modifica ordini ed esercizi, integra progressioni e regressioni codificate. Il pilates evolutivo o clinico usa il repertorio come piattaforma per un lavoro di rieducazione motoria e riabilitazione, spesso in collaborazione con fisioterapisti.

Pilates classico: la linea Romana

Il pilates classico in Italia arriva soprattutto attraverso il lignaggio di Romana Kryzanowska, allieva diretta di Joseph Pilates dal 1941 e custode del suo lavoro a New York per oltre cinque decenni, fino alla sua scomparsa nel 2013. Il marchio «Romana’s Pilates» è oggi gestito dalla figlia Sari Mejia Santo e dalla nipote Daria Pace, con scuole affiliate in vari paesi europei.

La cifra distintiva è il rispetto del repertorio nell’ordine originale: la lezione di gruppo su mat segue una sequenza prevedibile (the hundred, roll up, single leg circles, rolling like a ball, stomach series, eccetera), la lezione individuale su reformer attraversa il blocco footwork, l’hundred sul reformer, il long box, il long stretch series, lo short box, le knee stretches, eccetera in un ordine consolidato. La progressione del cliente passa dalla «basic system» alla «intermediate system» fino all’«advanced system», con criteri precisi di accesso.

Affianco a Romana, il movimento classico include altre figure di riferimento (Jay Grimes, Lolita San Miguel, Kathy Grant nel passato, e oggi una rete internazionale di teacher trainer). L’esperienza in studio del pilates classico tende a essere riconoscibile: l’istruttore tocca poco, parla con frasi brevi e standardizzate, conduce la lezione con ritmo sostenuto. Per un confronto fra mat e reformer dentro questa linea, vedi la guida alle differenze pratiche fra mat e reformer.

Stott Pilates: contemporaneo biomeccanico

Stott Pilates nasce a Toronto nel 1988 da Lindsay e Moira Merrithew (oggi sotto il brand Merrithew). È la scuola che ha codificato per prima un impianto pienamente contemporaneo: posizione neutra del bacino al posto della retroversione classica, attivazione preferenziale del trasverso dell’addome, lavoro sulla stabilità scapolare e cervicale, attenzione esplicita ai principi biomeccanici e di anatomia funzionale.

Il repertorio Stott riprende quello classico ma lo riorganizza per obiettivo (stabilità, controllo dinamico, articolazione, integrazione) e introduce numerose progressioni e regressioni codificate. La formazione comprehensive Stott (oggi sotto il brand Merrithew) prevede circa 500 ore fra teoria, pratica, osservazione e tirocinio guidato. È molto diffusa in Nord America e nel Nord Europa.

Polestar Pilates: approccio clinico riabilitativo

Polestar Pilates nasce nel 1992 in California (con sede oggi a Miami) da Brent Anderson, fisioterapista con Doctor of Physical Therapy e specializzazione ortopedica. La scuola si rivolge in modo esplicito a un pubblico misto di istruttori e professionisti sanitari, con un’attenzione marcata alla rieducazione motoria, ai principi di motor learning e all’integrazione del pilates dentro percorsi riabilitativi.

La cifra distintiva è l’uso del repertorio come strumento di valutazione funzionale e adattamento: ogni esercizio è analizzato in termini di «obiettivi di apprendimento motorio» e adattato alle caratteristiche del praticante. La formazione Polestar è articolata in due percorsi (mat e studio completo) e ha diffusione internazionale, compresa una rete consolidata in Italia.

BASI Pilates: la sintesi di Rael Isacowitz

BASI Pilates (Body Arts and Sciences International) nasce nel 1989 dal lavoro di Rael Isacowitz e ha oggi quartier generale a Newport Beach, in California. Isacowitz si è formato con diversi Elders del metodo (Kathy Grant, Romana Kryzanowska, Eve Gentry, Ron Fletcher) e arriva al pilates da un background di dance e yoga maturato al Wingate Institute in Israele. La scuola propone una sintesi fra rispetto del repertorio classico, analisi biomeccanica moderna e attenzione alla progressione didattica.

Il segno distintivo di BASI è il «Block System»: ogni lezione segue una struttura a blocchi (warm-up, footwork, arms, fundamental, full body integration, eccetera) che l’istruttore popola con esercizi scelti in funzione del livello e degli obiettivi del gruppo o del cliente. È un sistema che si presta particolarmente bene all’insegnamento di gruppo, perché dà un’ossatura ripetibile dentro la quale variare il contenuto.

Balanced Body, Peak Pilates, Power Pilates

Balanced Body è stata fondata nel 1976 da Ken Endelman in California e ha oggi sede a Sacramento. Endelman è prima produttore di attrezzature reformer e poi animatore di un percorso formativo proprio. La scuola Balanced Body Educator Network è oggi una delle più diffuse al mondo per numero di diplomati. Il taglio è marcatamente contemporaneo e modulare, con percorsi separati per mat, reformer, cadillac, chair, barrel.

Peak Pilates, di proprietà del gruppo Mad Dogg Athletics (lo stesso di Spinning), propone un percorso formativo che cerca di tenere insieme rigore classico e leggibilità contemporanea. È molto presente nelle catene fitness e in mercati dove serve un sistema di formazione standardizzato e replicabile.

Power Pilates, scuola newyorkese co-fondata negli anni Novanta da Howard Sichel e Susan Moran con Bob Liekens e Phoebe Higgins, è invece considerata una delle più aderenti al lignaggio classico, con un approccio rigoroso al repertorio tramandato dagli Elders. Vicino, per filosofia, a Romana’s Pilates ma con un’organizzazione formativa autonoma.

Cosa cambia per l’istruttore in sala

Le differenze fra le scuole non sono ideologiche: si vedono in sala. Su un esercizio cardine come la roll up, un’istruttrice di scuola classica chiede una colonna flessa progressiva senza enfasi specifica sull’ombelico-in-dentro, perché la cifra è il flusso continuo del movimento; un’istruttrice Stott chiede esplicitamente di mantenere posizione neutra del bacino fino al momento della flessione e di attivare il trasverso prima di iniziare; un’istruttrice Polestar potrebbe scegliere di non eseguire la roll up intera con un cliente con dolore lombare e proporre una progressione segmentaria.

Per chi struttura una lezione, queste differenze si traducono in scelte concrete su ordine, dosaggio e linguaggio. Per approfondire come costruire una sequenza coerente all’interno di una scuola di riferimento, vedi la guida alla struttura di una lezione di pilates reformer in 5 blocchi.

Cosa cambia per lo studio che propone una linea

Per uno studio, la scelta di una linea metodica è prima di tutto una scelta di posizionamento. Uno studio classico puro si rivolge a una clientela informata che cerca proprio quel lignaggio (spesso ex praticanti che hanno conosciuto il classico altrove); uno studio contemporaneo generalista parla a un pubblico più ampio, attratto dalla cifra biomeccanica e dalla pulizia esecutiva; uno studio a vocazione clinica raccoglie clientela in dimissione da percorsi di fisioterapia o con sintomatologie specifiche.

La scelta ha riflessi diretti sulla gestione operativa dello studio: cosa metti sul calendario, come differenzi i tipi di lezione, come imposti i pacchetti. Per il quadro normativo e di apertura di uno studio in Italia, vedi la guida all’apertura di uno studio di pilates. Per la parte di gestione quotidiana, prenotazioni e capienza dei reformer, vedi la soluzione FitFlow per studi pilates reformer e la checklist software con i criteri di scelta. Sul lato calendario, il modulo dedicato di gestione corsi di gruppo permette di codificare tipi di lezione diversi (classico, contemporaneo, prenatale) con regole proprie di accesso e capienza.

Come scegliere una scuola di formazione

Per chi è agli inizi, la scelta della prima scuola pesa più di quanto sembri: una formazione comprehensive richiede 12-18 mesi e un investimento economico significativo. Alcuni criteri pratici, in ordine.

  • Linea metodica e affinità personale: prima di iscriverti, prendi lezioni con istruttori di scuole diverse. Sentire la differenza sotto le tue mani (e sul tuo corpo) cambia la prospettiva rispetto a quello che leggi sui siti.
  • Riconoscibilità della scuola nel mercato di destinazione: se vuoi insegnare in Italia in studi boutique, le scuole più riconosciute sono Romana, Stott, Polestar, BASI, Balanced Body. Se punti su catene o palestre, anche Peak Pilates ha buona presa.
  • Struttura della formazione: comprehensive (mat + tutta l’attrezzatura) o mat-only. Un comprehensive permette di lavorare in studio completo, un mat-only limita a corsi di gruppo su tappetino. Le ore previste per anatomia, pratica supervisionata e tirocinio sono un indicatore di qualità.
  • Continuità formativa: dopo il diploma, una scuola seria offre workshop annuali, master e percorsi di specializzazione (prenatale, post-parto, lombalgie, atleti). Per pianificare un percorso di crescita dell’istruttore dentro lo studio, vedi la programmazione trimestrale per gruppi misti.

Domande frequenti

Qual è la differenza più importante fra pilates classico e contemporaneo?

Il pilates classico segue il repertorio originale di Joseph Pilates in ordine e selezione fissi; il contemporaneo lo rilegge alla luce della biomeccanica moderna e adatta esercizi, ordine e progressioni alle caratteristiche del praticante. Non è una gerarchia di qualità, sono filosofie diverse.

Quale scuola di pilates è la più rigorosa nella formazione?

Tutte le principali scuole internazionali prevedono formazioni comprehensive lunghe centinaia di ore con esami e tirocinio. La differenza è nell’impianto teorico e nel taglio (classico, contemporaneo, riabilitativo), non nel rigore formativo. Conta più la coerenza interna della scuola e la qualità dei suoi teacher trainer che il «marchio».

Posso lavorare in uno studio con un diploma di un’altra scuola di pilates?

Sì, la maggior parte degli studi italiani accetta diplomi delle scuole riconosciute a livello internazionale. Alcuni studi a marchio (per esempio franchising classici) richiedono certificazioni specifiche del proprio lignaggio. Verifica caso per caso prima di candidarti.

Conviene a uno studio nuovo aderire a una sola scuola o accogliere più scuole?

Dipende dal posizionamento. Uno studio di nicchia classico beneficia di una linea unica e riconoscibile. Uno studio generalista a buona affluenza spesso preferisce accogliere istruttori da scuole diverse per arricchire il calendario, a patto di gestire una linea metodica condivisa interna e una pulizia di linguaggio fra i diversi tipi di lezione proposti. Per la gestione pratica del calendario multi-tipo, vedi FitFlow per studio pilates o la pagina dedicata agli studi specializzati in piccoli gruppi.

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